Modi di dire: “Cadere dalle nuvole” – C1

“Quando il mio capo mi ha promosso non me lo aspettavo proprio:
sono caduto dalle nuvole!

“Chiara mi ha detto che non vuole più vedermi: pensavo di piacerle

sono cascato dalle nuvole! “

Gli italiani, si sa, sono un popolo di sognatori. Forse è per questo che alcuni modi di dire in italiano rimandano a mondi onirici e a fantasie celesti. Come luogo privilegiato per espressioni idiomatiche, proverbi e modi di dire torna infatti nella lingua italiana lo spazio celeste, nelle sue varianti climatiche, naturalistiche o spirituali.

Oggi partiamo proprio da lì. Dal cielo. Per capire insieme perché agli italiani capiti così spesso di “cadere dalle nuvole”.


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Cosa significa allora “cadere dalle nuvole” o “cascare dalle nuvole”?

L’espressione rimanda a quel sentimento di sorpresa e insieme di rosso imbarazzo per la scoperta di qualcosa di nuovo a noi, ma di già chiaro e conosciuto ai più (ai più scaltri, ai più informati, ai meno rossi).

L’origine di questo modo di dire non è 1 origine, ma 2, perché ci riporta alle due culture, greca e cristiana, radici dell’italiana visione del mondo.

1 Secondo la cultura mitologica greca, le nuvole abitavano il Cielo come habitat naturale delle 12 divinità dell’Olimpo; su tutte di Zeus, supremo signore degli dèi che, da lassù, lanciava la sua folgore contro il mondo di quaggiù e i suoi abitanti. Si narra che nei suoi momenti migliori scagliasse fulmini e saette a tradimento contro chiunque incorresse nella sua collera. Il suo gesto suscitava nel malcapitato di turno un discreto stupore e da lì la spiacevole sensazione che qualcosa partisse dalle nuvole per cadergli dritto in testa.

2 La seconda origine dell’abitudine tutta italiana di “cadere dalle nuvole” non va molto distante in termini di cadute verso il basso e di divinità. Pare infatti che il Paradiso cristiano fosse abitato da figure angeliche e da santi, presenze spirituali che, cadendo oggi sulla terra, si ritroverebbero spaesati e confusi da un mondo totalmente nuovo per loro.

Delle due origini oggi resiste solo la seconda che sposta sorpresa e stupore tutte dalla parte delle divinità e affida agli uomini il compito di sorprendere. Di cose sorprendenti in Italia e nella lingua italiana ce ne sono parecchie. Proviamo anche qui?

Vi lasciamo con un enigma che gioca sull’espressione “cadere dalle nuvole” e che è tratto da un cruciverba. La definizione è:

“Un pellerossa…
finge di cadere dalle nuvole”. 
7 lettere

Di chi si tratta? A patto che cadiate dalle nuvole anche voi, per la soluzione dell’indovinello vi rimandiamo qui al prossimo modo di dire, ovvero “fare l’indiano” e al suo significato nascosto.


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Le 5 Terre: un paradiso nella costiera ligure – B1

Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Conosciuti praticamente da tutti, sono le Cinque Terre, un paradiso naturale nell’area mediterranea della costiera ligure. Si tratta di cinque borghi marinari, noti come una delle più importanti e apprezzate località turistiche d’Italia.

Le Cinque Terre

Posti vicino alla città di La Spezia e facilmente raggiungibili in treno, questi cinque borghi sono caratterizzati da mare cristallino, spiagge e coste frastagliate e sono collegati tra loro da una rete di bellissimi sentieri.

Inserite nel 1997 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, le Cinque Terre meritano sicuramente una visita in quanto rappresentano il posto perfetto per una vacanza “all’italiana”.


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Ma perché le Cinque Terre meritano il titolo di “paradiso naturale“?
Ecco 5 curiosità su questo magnifico posto, una per ogni Terra:

1
Un tempo le Cinque Terre erano completamente isolate dal resto del mondo ed erano raggiungibili solo via mare. La parola “terre”, infatti, nel dialetto ligure, viene utilizzata per indicare qualcosa di isolato e distaccato dalla realtà.

2
In questi borghi marinari è d’obbligo assaggiare alcuni piatti tipici della cucina ligure: un bel piatto di trofie al pesto, la Cima oppure il Prebuggiun (una zuppa tipica della Liguria). E non dimentichiamo di gustare le acciughe, pesce azzurro tipico di queste terre: se volete assaggiarle però ricordatevi di chiamarle con il loro vero nome ligure, ovvero “arbanelle”

3
Le Cinque Terre hanno conservato un vero e proprio spirito campanilistico: ognuna ha il suo dialetto, le proprie ricette e un santo patrono diverso. Scoprili tutti!

4
L’unica delle Cinque Terre che non si affaccia sul mare è Corniglia, che è anche la terra più piccola: essa infatti è arroccata sulla cima di una scogliera di 100 metri ed è sicuramente il borgo più isolato e meno turistico, ma probabilmente il più bello.

5
Il Parco nazionale delle Cinque Terre ha redatto l’elenco completo delle specie vegetali presenti nel suo territorio: compaiono 618 specie, cioè 1/10 circa dell’intera flora nazionale e 1/5 di quella regionale

Se ti è venuta voglia di una vacanza in un paradiso naturale, dai un’occhiata qui per tutti gli itinerari naturali delle Cinque Terre. E per continuare a esplorare l’Italia, non perderti i prossimi articoli del nostro blog Dav(v)ero Italiano!