6 regole per un presepe perfetto



Il Natale si avvicina e volete costruire un presepe tradizionale d’effetto? Ecco a Voi le 6 regole per un presepe “Da(v)vero italiano”:

1)  IL PROGETTO
Fate una bozza del presepe che volete costruire: vi aiuterà ad avere le idee chiare durante la realizzazione e a trovare i materiali necessari prima di cominciare.

2)  LO SCENARIO
Avete due opzioni: lo scenario agreste, ricco di grotte, ruscelli e laghetti e abitato dai pastori, statuine tradizionali del presepe, oppure il paesaggio tipico della Napoli del XVIII secolo, con le botteghe degli artigiani e i balconi. Lasciatevi ispirare dalla fantasia e create cascate, fiumi, fontane e terrazze, usando carta argentata, cartoncini colorati e, perché no, motorini ad acqua e lucine elettriche!

3)  IL MATERIALE
Preparate una base più o meno grande, certo, dipende dai pastori che volete usare. Dividete lo spazio in tre ambienti: la grotta al centro, a destra i commercianti, a sinistra gli artigiani. Le statuine di solito sono in terracotta, ma potete scegliere anche soluzioni meno costose e meno fragili. Per il paesaggio naturale, infine, potete usare radici di alberi, muschio, sughero, polistirolo. Ricordate che per un presepe perfetto potete riciclare tutto!

4)  L’ACQUA E IL FUOCO
L’acqua e il fuoco sono i due elementi naturali che simboleggiano il bene e il male in lotta tra loro. Nei presepi tradizionali il ruscello, il laghetto e la fontana sono simbolo del bene; il forno o il carretto delle castagne sono il simbolo del male. Non dimenticate quindi di mettere questi elementi per il vostro presepe!

5)  I PERSONAGGI
Fate attenzione perché il personaggio principale del presepe non è Gesù Bambino, in realtà, ma Benito, il pastorello che dorme beato. Senza di lui, non c’è presepe! La leggenda infatti dice che è proprio Benito a dare origine al presepe, sognando. Dopo il pastorello che dorme non dimenticate le altre figure fondamentali del presepe tradizionale: Cicci Bacco, che vende il vino; il Pescatore – che ricorda San Pietro; Zi’ Vicienzo e Zi’ Pascale – i due amici che giocano a carte; e poi la Zingara – che predice il futuro di Gesù Bambino; e Stefania, la donna incinta. Infine lasciate spazio per i dodici venditori, uno per ogni mese dell’anno: il macellaio; il venditore di ricotta e formaggio; il venditore di uccelli; il venditore di uova; la coppia di giovani sposi con un cesto di frutta; il panettiere; il venditore di pomodori; e infine: il venditore di cocomeri, di fichi, il vinaio o il cacciatore, il venditore di castagne e il pescivendolo o il pescatore.

6) IL BAMBINIELLO E I RE MAGI
Per i tre re Magi e Gesù Bambino, aspettate a posizionare le statuine sul Presepe, perché c’è un preciso calendario da rispettare! A mezzanotte del 24 dicembre, al centro della grotta, tra il bue e l’asino, potete mettere il “bambiniello” (come è chiamato nella tradizione napoletana); mentre potete lasciare le figure dei re Magi lontano e a destra della grotta, perché si avvicineranno a Gesù Bambino solo il 6 gennaio. Intorno alla grotta, mettete i pastori con i loro animali, perché rappresentano le figure più umili del mondo. Invece in alto, sopra la grotta potete posizionare gli angeli.

Cosa ne pensate? E nei vostri Paesi ci sono tradizioni diverse per fare il presepe?